Tutti erano stati in caffetteria quella mattina e per fortuna,sia loro che di Max,alcuni erani arrivati in orari diversi,così non c'era scappato il morto.
Tempo dopo,parlandone con Yvette,si sarebbe stupito di come lei aveva gestito le cose,senza alcuna sbavatura.Ma d'altronde,era la signora dell'intrigo.
Però aveva visto che Yvette era davvero un'ottima lavoratrice,anche se non cucinava o portava il caffè.Girava tra i tavoli,con quel vestitino che la faceva sembrare una modella,e chiaccherava con tutti,interessandosi alle loro piccole cose,mentre lei era superiore."Eppure si mescola con noi.Ho sempre saputo che lei è diversa,ma perchè non ha indifferenza verso di noi?E' un buon segno o vuole solo giocare con noi?Forse ci vuole bene e cerca di fare il meglio per noi.Ma è...non è per la gente comune.Qualcuno potrebbe cercare di intrappolarla come un uccellino in una gabbia e lei...ne morirebbe.Ne sono certo."
La caffetteria era diventato il ritrovo di molti,anche grazie alla carissima Yvette che sembrava uscita dalla passerella primavera/estate di Dior,e tutti non facevano altro che lodare questo o quel dolce.
Lucas,poi,per essere il suo primo giorno,aveva attirato torme di ragazzine e tutte facevano in modo che lui fosse il loro cameriere,ordinando il più possibile.Ciò lo faceva impazzire ancora di più:non era mai stato tipo da far capitolare le fanciulle e ora sembrava che il pavimento fosse ricoperto da tizie svenute per aver intercettato un suo sorriso rivolto ad Yvette,super divertita da questa faccenda.
Semplicemente adorava quel rossore leggero,per il caldo o più certamente per l'imbarazzo,velava le sue guance.Adorava come la cercava con gli occhi,chiedendole aiuto,ma era la sua vittoria oggi e non si sarebbe mossa prima che lui la pregasse su una mano sola.
Era seduta al bancone e guardava il movimento in pasticceria,quando apparvero due ragazze che ben conosceva:Judith e Valery.
Erano vestite in un modo che poteva quasi eguagliare il suo,anche se la prima era un poco più curata.Forse. Judith aveva un vestitino svolazzante nero a pois bianchi e i suoi lunghi capelli biondi erano intrecciati e raccolti intorno alla testa.I suoi sandali rossi le fasciavano i piedi aggraziati
Valery indossava dei pantaloncini bianchi con una canotta verde mente che aveva il colletto bianco,mentre i suoi sandali alla schiava erano dorati.
"Qui qualcuno si è fatto bello per qualcun'altro.E dubito che quest'ultimo sia Perry.Me lo immagino un po'più biondo e alto,giocatore di calcio.Forse Niall?"Era molto curiosa di quello che sarebbe successo dopo il bacio.
Ovviamente lei sapeva ciò che era successo alla ragazza dopo la chiacchierata molto amichevole con Perry e conosceva anche gli orari di Niall,per quanto potessero cambiare a secondo del giorno.Così si era solo limitata a fare due più due:o gli avrebbe sputato in faccia o lo avrebbe baciato.
E grazie anche alla partenza di Perry in orario,sapeva quale delle due era avvenuta.
"Ciao ragazze!Aspettate qualcuno?"
Le due sobbalzarono,maledicendo Yvette per essere sempre così impicciona.
"No,siamo solo per un salutino veloce!"
Valery la guardò imbarazzata:l'ultima cosa che voleva era che l'altra si fraponesse tra lei e il suo incontro con quell'adorato ragazzo.
"Certo,come no!Ju,se cerchi Max è in cucina che cerca di riprendersi dallo shock di avere Lucas come cameriere.Non ti accompagno perchè devo tenere sotto controllo la sala,nel caso ci fossero delle risse fra ragazze per il nuovo assunto!"Tutta la caffetteria aveva sentito e Lucas fu l'unico ad arrossire,perchè le tizie in questione sbiancarono,non avendo creduto che i loro atteggiamento fosse così palese.
Yvette fece un piccolo cenno con la mano al ragazzo e canticchiando servì la folla che si accalcava.
Niall non poteva non pensare che fosse stato tutto un miraggio:dopotutto,aveva colpito con forza il pallone con la testa e poteva aver leso delle parti importanti del suo cervello.Non che gli sarebbe dispiaciuto,vedere Valery che lo baciava come un cd rotto.
Però aveva bisogno di aiuto e così,tornato a casa,chiamò ormai il solito numero di telefono.
"Pronto,Herman?"
"Ma che Herman!Sono io e mi è successa una cosa..."
"Ti sei baciato con Valery."
A Niall cadde la mascella:come faceva a saperlo?L'aveva lasciata davanti a casa sua tre minuti fa,la notizia non poteva essere già arrivate alle sue orecchie.
"Ehi pronto?Ci sei ancora?"
"...Sì."
"Allora è vero!"
Seguì un urletto assordante ed acuto.
"E io che dicevo per scherzare!Wow,sono così felice per te!"
"Grazie,ma ora..."
"Mi devi raccontare TUTTO!LA prossima volta che ti dò un consiglio,non essere così riottoso!"
"Va bene ma..."
"Awwwwww,quando la vedrai di nuovo cosa farai?"
"...quello è il motivo per cui ti ho chiamato,carissima."
"E' ironia?Sai che non la capisco."
"Lascia perdere."
"Come ti vestirai?Vi siete dati un appuntamento preciso o no?"
"Ci dovremmo vedere domani,nella caffetteria"Il lato oscuro.""
"Non mi dire!Lì ci sono tutti gli amici di Herman!Forse c'è anche lui!Ho deciso:vengo anch'io!"
"N..."
"Nya!Giusto!E' troppo che la vedo su quei cavolo di libri,un po' di aria nuova non le farà male!E Jess!Deve mangiare assolutamente qualche dolce in più:davanti è così muscolosa che sembra un ragazzo a momenti!"
"Ehmm..."
"Mi dispiace,ma Emma non la sopporto proprio e non l'inviterò mai!"
"In realtà vorrei andarci da solo,se non ti dispiace..."
L'ira di Zina toccò livelli epici:nemmeno Achille sarebbe rimasto indifferente alle sue parole.
"COSA?!?Che stai dicendo,tizio?Sei proprio uno schifoso:io ti ho aiutato tanto,ti ho fatto da insegnante,ti ho praticamente rivelato segreti che sarebbero dovuti rimanere tali e tu...tu...tu..."
"Zina,ci sei ancora o mi hai messo giù il telefono in faccia?"
"TU!Sei un insensibile pervertito!"
"Questo cosa c'entra..."
"Avevano ragione le ragazze a dire che non piacevi a loro:io mi sono fatta ingannare,povera ingenua!E adesso so che te la riderai come un matto con quel pezzo di formaggio!"
Niall non riusciva a collegare il cervello:perchè quella lì sembrava presa da un attacco di nervi?E soprattutto,da quando parlava in rima?
Però il fatto che comparasse la sua dolce,preziosissima,ecc Valery a un cibo qualche volta puzzolente non gli andò giù per nulla.
"Ah sì?!Sai cosa ti dico?Non voglio più parlarti e ti dico anche un'altra cosa:quel poveraccio che ti piace è infatuato di..."
Sentì solo il telefono gli rispondeva lugubre.
Ci avrebbe giurato che sarebbe venuta e di certo con tutta la scuola al completo per giudicare su tutto.
Però,quando entrò,non la vide e sospirò di sollievo.
Una ragazza bruna con degli enormi occhiali neri sul capo gli sorrise da dietro al bancone e gli fece un cenno con la testa.Per istinto guardò da quella parte e vide Valery seduta a un tavolo,che lo aspettava.
Non fece in tempo a salutarla che notò la ragazza bionda dietro di lei,che lo fissava con occhi cattivi.
Il rspiro di sollievo gli tornò nei polmoni schiacciandoli.
"Tutto bene?"Valery lo guardava."Non è che ha cambiato idea,vero?No,non è possibile.No,sono io che mi sto facendo delle fisse mentali."
"Certo,come potrebbe andare male quando sto con te?"Stiracchiò un sorriso:era stata decisamente fiacca per il suo repertorio.
"No,è che hai una faccia..."
"E' solo che ho litigato con un mio amico.Ma non preoccuparti,non era niente di che."
"Oh,mi dispiace.Perchè avete litigato?"
"Perchè...voleva accompagnarmi qui per vedere la ragazza di cui parlo sempre.E io gli ho detto di no.Così mi ha rinfacciato tutti i favori che mi ha fatto e ci siamo detti delle cose spiacevoli."
"Non sarà lo stesso con cui ha fatto la rissa?"La ragazza gli credeva,ma c'era un dettaglio che le sfuggiva:"Perchè,diavolo,guarda sempre dietro le mie spalle?"
"No,è un ragazzo che non conosci.L'ho conosciuto da qualche mese."
Lei annuì.
Niall sobbalzò quando Yvette si avvicinò a prendere le loro ordinazioni,tutta sorridente:prima,non aveva notato che fosse così."Perchè ho un grappo in gola?E perchè non faccio altro che fissarla?La sua voce ha qualcosa che...anche la sua acconciatura...è così simile a..."Non sapeva come spiegarlo,ma pensava che c'entrasse qualcosa con lui.E che fosse importante.Due occhi marroni gli stavano trapanando la faccia,in attesa di qualcosa.La sua ordinazione.
"Ehm...Un cappuccino?"
La mora rise e non potè non compararla a..quella ragazza che pranzava..."O cenava?"da Tiffany,cosa assolutamente fuori di senso,visto che è una gioielleria e non un ristorante.
"Val,dì al tuo amico che non può venire qui e chiedere un cappuccino normale:noi siamo famosi per essere stravaganti.E per avere dei biscotti.Perciò,se vuole,posso fargliene almeno trenta tipi diversi:alla menta,ghiacciato,in cubetti,alla Vespasiana...""Daì,prendi una Spiky!Ju ha tessuto le tue lodi per tre anni e visto che io ho già ordinato,tu puoi provarlo!Dev'essere fantastico!"La ragazza cercò di non sembrare troppo falsa,ma quell'uscita non era come se l'era immaginata,anche senza Yvette che ci metteva il becco!
"Ok,ve lo porto subito!"
Yvette si allontanò lentamente,scambiando occhiate con un Lucas alquanto perplesso:"Perchè mi ha chiesto se poteva servire lei quei due?"Ma sapeva che anche a chiederle una spiegazione,avrebbe solo conosciuto la punta dell'iceberg.
 Max e Judith erano a un passo dal liquefarsi:finalmente stavano facendo un dolce assieme ed erano sempre così vicini.La ragazza stava imparando in più un sacco di cose sulla cucina e Yvette,per una volta,entrava e usciva il più silenziosamente possibile,come d'altronde Lucas,lasciando solo i foglietti con le ordinazioni.
Quando non erano occupati a mettere nei piattini o a scodellare dolci,non facevano altro che ridacchiare e scambiarsi idea su come fare un nuovo dolce che stavano progettando insieme."Daì,smettila di fare lo stupido!Come lo facciamo?""Con due ali di pipistrello e tre peli di gatto!""Ti avevo detto di andarci piano con la droga...""Sì e l'ho fatto.Ma frequentare Ivy quotidianamente mi mette a dura prova e quella roba mi serve.Dico davvero.""Come mai?""Perchè è così pesante qualche volta.""In che senso?""Non fa mai niente per niente.E io la devo sempre aiutare.""Perchè lo fai?""Hai visto com'è vestita oggi?"Ju s insospettì."Non è che davvero...""Sì,perchè?""Perchè è una ragazza e Il sesso femminile è composto da esseri subdoli e infingardi che ti fanno credere di portare i pantaloni ma poi se ti guardi bene ti accorgi che tutt'al più indossi solo dei bermuda scoloriti.E' la dannata verità,purtroppo."La ragazza si finse offesa."Grazie tante,eh!Adesso ti odio!"Fece un faccino così scontroso che Max rise."Ecco,mi prendi in giro!""Daì,ti lascio leccare il cucchiaio."Il nuvoloso viso di Ju si rischiarò e senza aspettare altro si ficcò in bocca quello strumento pieno di panna montata."Poi non dirmi che non l'hai fatto apposta per averlo!"
Zina aveva chiamato le sue tre amiche e senza sentire scuse le aveva costrette ad andare in caffetteria,anche perchè le Mean Girls adoravano le vendette.
Si era presentata sotto casa di ognuna e aveva costrinto le due ragazze a vestirsi come per andare a conquistare il mondo,cosa che non facevano da un po' di tempo.Per allettarle ancora di più aveva promesso loro un incontro speciale...ma non aveva svelato niente di più,in quanto non poteva far altro che incorciare le dita affinchè ciò accadesse.
E ora erano lì,dietro a Valery,mentre la "mente"del gruppo guardava male Lucas,Jess si chiedeva quante calorie ci fossero dietro a un pasticcino e Nya pensava alla ricetta della madeleine di Proust.
Aveva notato che l'appuntamento non stava andando affatto bene e ringraziò mentalmente Yvette(non l'avrebbe mai fatto ad alta voce,con il capitano delle cheerleader vicino) per aver fatto aumentare la distrazione di Niall e la frustrazione di Valery.
Ora,lei non aveva niente contro di lei,ma se l'avesse fatta soffrire mentre castigava il suo ex amico,non ci avrebbe trovato niente di male.
Perry quel mattino non volle andare in pasticceria,soprattutto perchè immaginava che quella ragazzaccia fosse lì come al solito e perchè voleva che il tempo lenisse il colpo inferto al suo onore. 
Ma verso il pomeriggio si sarebbe ripreso...diciamo già alle 10.00:tempo di fingere il sonno e di aspettare che quella vipera della sorella che lo aveva preso in giro per tutta la sera uscisse e andasse con le sue amiche chissà dove."Probabilmente a consigliare Satana."
Nya era davvero scocciata di essere stata costretta ad uscire e soprattutte per le vaghe promesse di Zina.
Chi avrebbe dovuto incontrare?
L'unico che avrebbe voluto vedere non le avrebbe mai rivolto la parola.
Quando un ragazzo biondo le si avvicino,pigliò quasi un colpo.
Ma non era lui."Decisamente carino ma...no.Però potrei farci un pensierino."
Quest'ultima cosa le era scappata ma cominciava a risentirsi la vecchia Nya di sempre,che chiedeva i numeri di telefono a tutti i ragazzi che passavano.
"Decisamente bei vecchi tempi."Solo che non poter condividere questa cosa con le altre la stava allontanando e lo preferiva,piuttosto che mentire.
"Omettere va bene.Mentire è rubare la verità agli altri,un atto sacrilego,pieno di infamia e sdegno.Non lo vorrei mai più fare,ma qualche volta,se si è messi alle strette,non si può far altro.Perchè qualche volta bisogna sporcarsi come la neve e lavare via tutto il resto."
Questo periodo aveva creato una specie di crisi in lei e non faceva altro che pensare a ciò che aveva e avrebbe fatto d'ora in poi.Aveva capito che la scuola non sarebbe durata per sempre e allora si sarebbe ritrovata in un posto sconosciuto,senza amici e senza nessuno a proteggerla.avrebbe potuto perdersi mille e mille volte ma per qualche strano motivo "l'ubriaco sul cornicione che non cade mai" era ancora lì con tutti gli ingranaggi a posto.
Jess era molto nervosa e per distrarsi stava contraendo i muscoli delle braccia,per tenersi in allenamento.
Conosceva la cara Zina e non aveva mai considerato che potesse diventare così vendicativa;d'altronde fra loro si erano fatte di peggio e la situazione era diversa solo perchè l'azione era rivolta contro un ragazzo.
"E non si può fregargli il suo smalto preferito o rovinargli un vestito.O sparlare di lui...Questo si potrebbe fare:non mi voglio nemmeno immaginare cosa farebbero i suoi amici se sapessero che a lui piace quella ragazzotta lì."Ma anche lei era vendicativa,perciò tenne il suo pensiero per sè,anche per il suo totale disinteresse per quella faccenda.
Intanto Niall si era completamente scoradato di Zina e sembrava ossessionato da Yvette:non faceva che sbirciarla con lo sguardo e cercare di captare cosa diceva,perdendo del tutto le parole della povera Valery,che se n'era accorta,tanto era palese.Pensava che fosse perchè doveva chiederla qualcosa,ma non sapeva come mai,visto che non l'aveva mai conosciuta.Si sentiva sull'orlo di una crisi di nervi galoppante e Yvette aveva rovinato tutto,pur non facendo un bel niente,nemmeno un cenno nella direzione di quel lestofante.Faceva semplicemente il suo lavoro,ma Val ormai non ci vedeva più da quel pezzo.
Niall si sentiva così preso da l volere sapere qualcosa in più su di lei che aveva scordato chi gli si sedeva di fronte e quanta fatica ci aveva messo per averla in quella posizione.Semplicemente,era un cane da segugio e voleva stanare la preda.In seguito se ne sarebbe pentito così tanto,poichè aveva perso capra e cavoli:Valery avrebbe preso il volo e non avrebbe saputo niente di quella Yvette.
Però non si può conoscere il futuro e fu così che appena la ragazza misteriosa scomparve,lui si alzò dal tavolo,senza salutare nessuno e lasciando lì una ragazza colpita da cottite acuta non corrisposta.
Si sentiva così dannatamente stupida da voler aver lì Perry che glielo ricordasse per l'eternità inter.
"E voglio pigliare a pugni chi ha dato lavoro a quella..."
Solo che ora era ancora in mezzo al mondo intero e non poteva scaricare i suoi sentimenti contro qualcuno o qualcosa e nemmeno piangere o bere veleno.Così,seguì l'esempio di Niall:lasciò libero il tavolo e se ne andò da sola per una meta sconosciuta anche dagli dei.
Niall aveva reagito per istinto ma capì subito che la cosa gli sarebbe costata un bel po'.Però non si fermò e andò dritto verso la ragazza.Il problema era che l'aveva persa.C'era davvero troppa gente quel giorno e tutti stavano lavorando come super castori,anche i due innamorati in cucina,anche se non se ne resero conto,tra una risata e l'altra.Ma una ragazza così si notava e gli bastò seguire i vari sguardi di ammirazione e invidia per arrivare al bancone,dove stava servando tante bevande quanti sorrisi.
Quando dopo un po',Niall beccò un momento di tregua,le chiese se si conoscevano."Anche io ti ho già visto,penso che andiamo nella stessa scuola.Poi sono un'amica di Valery e lei non sarà troppo contenta di vederti chiaccherare con me,se vuoi altro da una bibita.""Eri presente al ballo?""No,mai stata.Adesso torna da Val:qui si sta formando la fila e lei ha di certo bisogno di te."
Il ragazzo non sapeva da dov'era uscita la domanda sul ballo,ma aveva avuto un flash e pensava che fosse stato lì il loro incontro."Occhi scuri...Capelli mori...No,ci sono migliardi di ragazze con queste caratteristiche. Val!Mi sono scordato di lei,non le ho detto niente,non mi sono scusato un secondo...devo ritornare subito!".
Peccato che se ne fosse già andata.
Zina avrebbe voluto sposare Yvette:quella ragazza era stata la sua aiutante,anche se non lo sapeva.Le voleva sempre più bene,a quella cara persona e di certo le avrebbe lasciato una mancia super generosissima,per i servigi resi."Quanto adoro quella ragazza!"
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Comments

10 comments

supermarty15
Wrote 4 years ago
@janephoto thanks a lot!You too!;D

janephoto
Wrote 4 years ago
Have a great week!!!!!!
Kisses!!!!:))

supermarty15
Wrote 4 years ago
@helleka , @fashionisserious and @janephoto thanks you very much sweeties!Your lovely comments make me very happy!;D

janephoto
Wrote 4 years ago
Really very beautiful and interesting set!!!!!!!!!!!!!!!
Stunning work!!!!!!!!

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