Max era tornato a stupire tutti con le sue meravigliose ghiottonerie anche grazie a un'aiutante d'eccezione,Yvette.
I clienti affluivano più numerosi da quando avevano messo sul menù molte delizie fredde leggere,oltre ai soliti gelati e graniti.
Di solito,nel primo pomeriggio,andavano in laboratorio e creavano,poi iniziavano a servire i clienti.I nuovi clienti adoravano Yvette,perchè parlava con tutti e si interessava,così ormai tutte le vecchiette le sbavavano dietro e la proprietaria,entusiasta di averla in negozio e di aver fatto tornare Max come prima,quando se ne andava per servire altri tavoli,si rivolgeva a quelle e la lodava in modo sperticato:"Guardate,non so proprio come ho fatto senza di lei...""Purtroppo a settembre dovrà tornare a scuola e la perderò...""Macchè l'alberghiero!Va a scuola con mio figlio.Un liceo normalissimo.E' lei che ha talento...""Te lo dico in confidenza,ma penso proprio che diventerà mia nuora...c'è un feeling pazzesco fra i due che si sente fino in Alaska..."
Di sicuro una che non era per niente contenta di questo era Judith,preoccupata dal fatto che i due passassero così tanto tempo insieme.Sia la madre sia Ju avevano un po' ragione,perchè si erano di nuovo affiatati molto e Max era tornato ad non essere depresso.
Anzi,attraversava un periodo di incredibile creatività,grazie alla pace ritrovata e al momento buio che aveva attraversato.Si svegliava e le idee gli uscivano a grappoli e Yvette lo aiutava a farle diventare realtà.Era tornato come prima,anzi stava meglio,soprattutto perchè ormai Judith viveva nel suo tavolo preferito,ordinando e facendo i compiti,mentre occhieggiava il viavai di Yvette e Max,socchiudendo malignamente gli occhi ogni volta che si scambiavano un sorriso o due chiacchere.Quando lui aveva un po' di tempo libero si sedeva di fronte a lei e parlavano come prima.Lei era riuscita a dirgli perfino che no le piaceva pù Bryan."Alleluja!Stappiamo lo champagne?Daì,la consumazione per te è gratis,ma solo per oggi!"Le strizzò l'occhio."E a cosa dobbiamo questo fatto?"Max era molto curioso:senza Bryan lui poteva scendere in campo."Eh,beh..."Lei era un po' imbarazzata e non aveva avuto il coraggio di dirglielo."Mi sono accorta che non faceva per me,troppo volatile..."Giubilo assoluto per Max.Lui non era affatto volubile,le sarebbe stato attaccato volentieri come una lingua su un ghiacciolo.Ma mentre lei stava per dire qualcosa,apparve Yvette che teneva in mano due stelle vermiglie e muovendole come se tenesse delle fiamme chiese il parere a Judith e a Max."Secondo me sono troppo dolci.""Emmhh,no è acida."Meglio allora.Più dissetanti.""Ci hai messo le ciliegie o le amarene?""Amarene,ovvio.""Hai fatto bene,le ciliegie sono troppo dolce.""Lo so.Le ho messe apposta ma credevo che fossero comunque troppo zuccherate.""No,è perfetto.Penso proprio che occuperà un bel posto nel nostro album.""Sarebbe fantastico!""No,tu sei fantastica.""Smettila di essere così dolce,se no la prossima volta ti dovrò usare al posto dello zucchero.Poi certe cose non le dovresti dire a me,ma a qualcun altro."Guardò in modo significativo Max,che arrossì.Judith era stata zitta tutto il tempo e non riusciva a credere che quella Yvette fosse così attaccata a lui e facesse finta che non ci fosse.Aveva pensato anche di andarsene ma non voleva sembrare nè maleducata nè una bambinetta."Comunque deve sapere anche lei qualcosa sulla ragazza che piace a Max e questo la esclude dalla lista."Doveva sapere assolutamente questa cosa e perciò sarebbe volentieri passato sopra a tutte le divergenze fra lei e Yvette,che fra l'altro aveva offerto anche a lei il dolce."Magari non è così male del tutto.""Davvero ottimo,Yvette.Sei una gran cuoca."Le sorrise.Yvette non se l'aspettava ma aveva capito che qualche cosa era cambiata negli ultimi tempi."Grazie mille,ma non sono io la testa qui.Ora vado,il laboratorio mi aspetta!Mi è appena venuta una nuova idea.!""Aspetta!Come si chiama questo dolce?""Spiky!E' a forma di stella,perciò cinque punte ed è anche amaro,così colpisce il palato!Il prossimo se vuoi facciamolo insieme,così lo dai tu il nome!"Yvette le strizzò l'occhio e scomparve dietro la porta."Sai,non è una cattiva idea."Max la guardò sornione."Sì,così vi distruggo la cucina.Ecco,tu vuoi una nuova base di lavoro,perciò mi inviti."Max si finse sorpreso e terrorizzato."Ahimè,mi hai scoperto,ispettrice Judith!Volevo usarti come forza distrutrice perchè non ne posso più del forno lento e del frigo caldo!"Risero assieme."Che stupido che sei!Però non mi dispiacerebbe nemmeno a me farlo,però...""Dipende con chi lo fai.So che Ivy ti sta su,anche se sei stata gentile con lei adesso e lei ti ha ricambiato.Non è malaccio.""La chiami Ivy?!?""Solo quando non mi sente.Ho paura che un soprannome che non sia"Ascia di ferro temprata dai giganti che ti uccide appena la vedi" non le piacerebbe.Però penso che la rispecchi:è come l'edera,resistente.""E si arrampica anche sui muri?""Non l'ho mai visto farlo,ma non mi stupirei se un giorno diventasse un'eroina mascherata.""O una super cattiva.""Non so,ma io non ce la vedo proprio a far del male a della gente.""I bulli?""Se lo meritavano e poi mi stavano picchiando!Avresti preferito che io le prendessi di santa ragione,forse?"Inarcò un sopracciglio."Nono,però non è di certo una santa con tanto di aureola.""Beh,vorrei anche vedere!Non assomiglia per niente,al contrario tu figureresti benissimo in un dipinto...""Sè,proprio!Come macchietta di colore!""No!Un bel primo piano.""Sei un adulatore.""Lo so,ma cherìe."La stava chiamando in francese?!?Troppo dolce!A momenti Ju si scioglieva."A parte gli scherzi,penso che tu dovresti andarci in Francia,anche se non mi piace l'idea di privarmi della tua deliziosa compagnia.E' il tuo sogno e ti assicuro che nulla cambierà mentre sei via.Puoi iscriverti fino a metà mese,perciò sei ancora in tempo.Devi andarci!""Ma sei sicuro?""Senti,se non fossi bloccato qui ci andrei anch'io di corsa.In più devi cercare di captare i segreti dei macarons,non mi vengono benissimo ancora.Ok?"Gli occhi le brillavano e praticamente gli saltò addosso abbracciandolo."Grazie!Sei un amore!"Il problema è che si ricordò che di Max era cotta persa ed ora era molto vicino al suo viso,perfino troppo.Anche Max faceva pensieri simili e,spostandole una ciocca di capelli d'oro,si stava accingendo ad avvicinarsi per baciarla quando la porta si aprì di scatto e entrò Valery.Finito momento magico.
I due si scostarono imbarazzati ed entrambi maledirono in greco antico Valery."Se non c'è Yvette c'è questa!"Max era davvero furente.Se fosse stato più veloce,più deciso,se quella fosse entrata due secondi dopo...ormai non si combinava niente.
Valery non si accorse di aver interrotto un momento importante e chiese solamente:"Dove mi posso nascondere?"
Niall alla fine era riuscito ad avvicinare la sua amata,ma l'incontro non era andato come sperato.Prima di tutto c'era quel seccatore,finalmente riconosciuto, che rispondeva al nome di Perry,che faceva il commentatore alle partite di calcio e non mancava mai di di criticarlo per ogni cosa.Poi Valery era tesa,nervosa,niente occhi lucidi o altro per la presenza accanto a sè di quel gran pezzo di vincitore delle risse.Era riuscito a rapirla all'uscita della scuola,con tutta la baraonda che imperversava libera e felice,e a trascinarla sotto un albero vicino al parcheggio delle bici,ben consapevole che tutti avrebbero partecipato ai gavettoni,per non avere un pubblico.Perciò,quando vide Perry che con un sorrisetto malvagietto slegava molto molto lentamente la bici,quasi si mangiò le mani.Anche Valery l'aveva notato e non poteva che pensare che i due ragazzi della scuola che le creavano più problemi fossero presenti a distanza ravvicinata."Cosa vuoi?"Lei non aveva tempo da perdere e in più,grazie alle grida e alle risate,sapeva che si stava perdendo dei gavettoni da paura."Ehmmm..."Niall non sapeva come iniziare in più quello gli stava facendo dei segni di incoraggiamento con le mani,ridendosela sotto i baffi."Non è un buon inizio e non voglio stare un minuto di più a sentirti mugugnare qualcosa di incomprensibile. " "Valery,vuoiuscireconme?"Disse la frase così velocemente che sembrava che gli fosse uscita da sola.Lei si mise la mani sui fianchi,modello lavandaia deluxe,lo guardò male e lo spaventò moltissimo,costringendolo ad arretrare contro il muro della scuola fino a bloccarlo."Senti tu,solo perchè esci vincitore da una rissa,che oltre tutto è una cosa da bambini con la massa del cervello di un fagiolo nano,e sfoggi la tua microscopica corona,che svanirà entro domani,sul labbro non vuol dire che adesso io faccia la fila per uscire con te,lurido topastro di fogna!Non è perchè siamo usciti in giardino e per una volta,UNA VOLTA SOLA!non sei stato un perfetto idiota,vuol dire che ti perdonerò tutto e ogni volta che ti vedrò scodinzolerò come quelle poverette che non sanno che farsene della vita e perdono il tempo a correrti dietro come pecore in calore.Anzi,ho capito solo che sei ancora più ingannatore di quanto pensassi.E ora mi chiedi se voglio uscire con te."Fece una smorfia."Dopo mesi in cui potevi farlo,te ne esci adesso con questa trovata.Se ti importasse davvero qualcosa di me,me lo avresti chiesto prima ma adesso sono sicura che tu vuoi solo un'altra tacca sulla tua cavolo di cintura che mi fa davvero senso!Ma che cavolo di colore per cinture è il verde fluo?!?Con che cosa lo abbini?!?Ad un extraterrestre forse?""Se oso chiedere,cosa c'entra questo adesso?"Niall era tremendamete spaventato,non aveva mai visto Valery coì fuori di senno e la cosa non gli dispiacava,voleva dire che aveva carattere, quel discorso avrebbe voluto evitarselo,ma sapeva di meritarselo,perchè era un dannato coniglio.Valery alla domanda si accese ancora di più se possibile e gli prese la scollatura della maglia e la tirò."Cosa vuol dire?Che hai un gusto orrendo e nessun senso pratico,NESSUNO!!Ma basta,"Improvvisamente si calmò,"Non vali tanto da perdere del tutto i gavettoni,anche se ormai,per colpa TUA,sono quasi finiti.Vattene per la tua strada e non farti più vedere."Lo lasciò e iniziò a camminare per tornare davanti a scuola.Perry era entusiasta,aveva mimato colpi e incoraggiato Valery per tutto il tempo,anche se lei era di spalle e non l'aveva potuto vedere.Aveva dato una bella lezione a quel tipo,un vero gradasso.La fatina allora non aveva del tutto le armi spuntate.Si affrettò a raggiungerla tenendo la bici con il manubrio e correndo,senza prima però dare una lunga occhiata di commiserazione a Niall e dirgli:"Sù,non te la prendere:vedrai che ritorna.Quando sarai sotto 6 metri di terra."Niall era troppo sconvolto per capire la frase e sentì solo dei gran rumori.
Allegro come non mai,cercò di raggiungere la ragazza,ma venne investito da un'ondata d'acqua.
Girò la testa con fare assassino.E vide i ragazzi più idioti di tutta la scuola,i suoi amici,Herman,Leòn,Max e Lucas,con delle bottiglie vuote in mano e completamente zuppi.
"Sempre a caccia di gonnelle!Non ti smentisci mai!"Lo apostrofò quest'ultimo.
"Ah,perchè voi no?"Perry,sogghignando,indicò con la testa Yvette,Judith e le due Mean Girls poco più in là.
"Ovviamente no!Noi siamo gentiluomini!"Risposero simultaneamente.
"Proprio."Era molto ironico.
"Piuttosto,mi duole il cuore,ma Valery non è più qui.Ha due belle gambe veloci la ragazza."
"Chi vi dice che sto cercando lei?"
"Mhh...Fammi pensare...Forse perchè là dietro eravate imboscati solo tu,lei e Niall?Cosa gli avete fatto?Lei era un tornado.Ha diviso la folla a metà.Non mi sarei messo sulla sua strada nemmeno per qualche milione."Herman sottolineò la frase con un ampio movimento delle mani.
"Ehi!Io sono andato lì solo per recuperare la mia bici."Accarezzò la sella di pelle nera.
Adorava quella bicicletta,l'aveva rimessa a posto lui stesso,grattando,verniciando,montando e rimontando tutto.Era lei la sua unica lady.Era una storia a durare per l'eternità,come nelle favole.
Le aveva anche dato un nome e l'aveva dipinto su un lato della bici.
Octavia.
Un nome signorile per una bici signorile,ridiventata bella dopo anni di polvere e ruggine nel solaio.
Poi un giorno,per aiutare a portare su degli scatoloni,l'aveva vista dietro un angolo,nella penombra,ma brillava come un faro e lo aveva attratto.
Non perdeva mai l'occasione di accarezzarla e sembrava quasi che fosse lei la ragazza che gli piaceva.
Loro lo prendevano un po' in giro per questo,anche perchè era molto geloso e sensibile su quel tasto.
Una volta aveva quasi dato di matto per uno che gli aveva messo la bici vicino.
Si prendeva cura di lei in maniera maniacale:la lucidava e l'oliava così tanto che ormai andava via da sola.
"Ehi!Ti dobbiamo lasciar solo con la tua bella?"Gli chiese Lucas
"Guarda che se provate ancora a prendermi in giro per la mia bici..."Lasciò cadere la sua minaccia.
"Non intendevo la bici.Jess sta arrivando da questa parte e sembra un predatore affamato e arrabbiato.Starei attento se fossi in te."
I ragazzi si dilenguarono."Non capisco mai come facciano,ma vorrei tanto aver imparato prima di oggi."
Si girò e vide Jess,mezza sfatta,con il trucco che colava,i capelli spettinati e completamente bagnata.Eppure era stra felice.
"Eppure non è mai stata più bella di ora."
Appena riuscì a formulare questo pensiero,fu innondato d'acqua per la seconda volta in pochi minuti.
Lei era mortificata.
"Scusa!Pensavo fossi Bryan."
Non potè fare a meno di odiarlo:di solito trovava divertente il suo accanimento per Yvette e la sua natura da farfallone.Ora non così tanto.Riuscì a non farle il quinto grado e a non sembrare furioso.
"Niente,tranquilla.Tanto ero già stato innaffiato."Le sorrise,mentre rivoli d'acqua gli scorrevano per tutto il corpo,facendolo rabbrividere.
"Ok,allora.Ciao"Lei si allontanò e subito si trovò affiancato ai quattro amici.
"Allora,cos'è successo?Vi siete promessi di farvi più tardi una telefonatina bollente?"Ammiccò Max
"No,non ho nemmeno il suo numero.Sarebbero affari miei,comunque."Perry non faceva a meno di odiarsi, che cosa stupida aveva detto!Avrebbe potuto parlare di più e invece...
Jess e Perry erano molto più simili di quello che so potrebbe mai immaginare.
Si stavano maledicendo entrambi,per la stessa cosa,la stupidità:mentre lui odiava la sua lingua poco sciolta,lei la scusa davvero penosa.
"Seh,proprio!Come se fosse possibile scambiarlo con Bryan,quel vanitosone che chissà con chi è sparito...Sono un ragazza abbastanza intelligente,eppure qui ho fallito miseramente."
Perry era andato a fare un giretto,tanto per asciugarsi un po' al sole,così aveva trovato lontano Valery che camminava con le mani in tasca,come Napoleone saputa la notizia della sconfitta a Waterloo.
Perry la salutò molto rumorosamente e abbastanza allegro,per via di quello che era successo poco prima,ma lei non si fermò.Le sembrava di averlo visto quando aveva fatto quella scenata mostruosa,e non voleva avercelo attorno quanto un calamero ricoperto di pastasfoglia.
Niente da fare.Lui continuava a seguirla e a dirle cose che si perdevano nella disordinata brezza estiva..
"Su fatina,fermati un minuto,non ti mangio.Voglio solo parlare con te,cava!"Sembrava una versione su due ruote della contessa de Bourgh.Valery rabbrividì e iniziò a correre.Perry era un po' lontana ma aveva la bici e sarebbe arrivato presto."Nemmeno morta!In questo momento vorrei solo spedirmi in orbita!Poi è un pettegolo di quelli..."
Così era riuscita a sfuggire per un soffio,infilandosi nel suo giardino.Solo che lui aveva preso l'abitudine di passare lì davanti sia alla mattina sia al pomeriggio e ormai tutti i vicini si chiedevano chi fosse quel ragazzo così educato.Infatti lui aveva dato sfogo a tutte le chiacchere e le malelingue di tutto il vicinato,ascoltando cortesemente tutto,dagli acciacchi alle antipatie.Molte volte era stato anche invitato a giocare a carte in un giardino,dove si riunivano tutti i vecchietti.Qualche volta aveva anche accettato,con sommo dolore degli avversari.Perchè vinceva e anche sfacciatamente.
Valery era molto contenta quando lui legava la bici e prendeva una sedia offerta dai nonni.Di solito era così assorbito dalla partita che non la vedeva entrare ed uscire.Una volta aveva anche pensato di fregargli la bici,tanto le chiavi gli uscivano invitanti dalla tasca.Ma poi ci aveva rinunciato.Avrebbe rischiato troppo per niente.Infatti le era successo di salvarsi appena in tempo,mentre si infilava nella porta o stava andando da una sua amica,pedalando come una furia inseguita da un ragazzo genere Attack,garanzia di resistenza.
Perciò ecco la spiegazione dell'entrata da profuga della povera Valery,che però sarebbe stata fucilata all'istante da entrambi i suoi amici,se la pena di morte fosse ancora stata prevista dalla legge.
Lei si guardò fugacemente alle spalle,emise un mugolio di diperazione e corse nel bagno riservato ai clienti e alle fuggitive.Subito dopo apparve Perry che si sporse dalla porta e passò a raggi x la caffetteria.
Poi,si lasciò cadere vicino a Max e praticamente svenne lì.L'aveva inseguita per mari e monti,laghi e fiumi,pianeti e stelle.E giustamente era stanco,sfibrato,senza forze.
Judith e Max si scambiarono un'occhiata che non lasciava spazio alle parole.Lui si alzò per prendergli qualcosa,anche solo un bicchier d'acqua con dello zucchero,per non farlo morire.Lei si avviò verso il bagno e riferì a Valery di darsi una mossa a scappare,perchè non sapeva quando sarebbe rinvenuto e sarebbe stato meglio che lei non fosse più nelle estreme vicinanze.Valery con gli occhi di fuori sembrava una pazza scatenata e Ju ebbe paura che potesse usare la tavola del water come boomerang contro Perry o chiunque altro.
Bryan bazzicava costantemente attorno al locale,scambiando due parole,o cercando di farlo,con tutte le belle ragazze che passavano.A Max,non considerandolo più un pericolo,faceva un po' pena,soprattutto quando si appoggiava al bancone come un attore di western e chiedeva,girando la testa a 90°,un Fery con tanto ghiaccio,poi si sedeva su uno sgabello lì vicino e sorseggiava il suo succo con lentezza studiata a tavolino parlando.Ma Yvette era una lavoratrice esperta e sapeva di non poter stare a stuzzicare tanto Bryan,anche perchè la proprietaria aveva capito che a lui piaceva la sua futura nuora e sembrava che lei gli desse corda.Così cercava di impedire il più possibile il contatto tra i due.Così Max si trovava ad essere sommerso dalle domande del cliente e di trascinarlo via ogni volta che si avvicinava all'amica.
Anche quel giorno era lì e stava decisamente fissando una ragazza dai capelli rossi tinti.
"Questo è matto.Loco.Mad.Anous.Fou.Spero solo che non usi una graffetta per colpirla e trasportarla nella sua tana.Forse dovrei parlarci.Al più presto."
Contrariamente a quel che pensava Max,Bryan aveva avuto un gran successo abbordando ragazze in caffetteria e si meravigliava di non esserci mai venuto prima.Solo quel giorno aveva rimediato 4 numeri di telefono e 6 appuntamenti con ragazze diverse.Però era molto sorpreso di aver visto quella ragazza,quella che si era evidentemente infatuata di lui,sedere sulle ginocchia di un tipo che non era per niente male."Non alla mia altezza,ma ha qualcosa di piacevole,glielo concedo."
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