Perry aveva sentito chiudere la porta del'appartamento e quando fu sicuro che la sorella,figlia delle arpie e di Loki,fosse arrivata a destinazione,cioè a due case più in là,si preparò a fare un grandioso sprint,per fare vedere a quella ragazzaccia che la sua pelle era già a posto,non come la sua che era davvero orribile e le servivano tre tonnellate di fondotinta.
Il bello di essere in vacanza per Jess era il potersi allenare in continuazione:correre,saltare,fare acrobazie per ore e pensarne di nuove era tutto ciò che la teneva impegnata.In più voleva assolutamente Yvette in squadra e non avrebbe accettato un rifiuto,questa volta.
"Si è vestita...Bene.Stranamente.La facevo più jeans e maglietta.Ma penso che c'entri quello strepitoso tizio biondo che ci sta chiedendo cosa vogliamo ordinare.Ha davvero eleganza e buon gusto da vendere,quella ragazza.Devo averla."
"Quante calorie ci sarebbero in un Unforgivable?"
"Nessuna,per una ragazza elegante e piena di grazia come te."
Queste parole non venivano da Lucas,ma dal nostro caro amico Perry,l'unico e l'inimitabile.In versione Casanova per la prima volta su questi schermi.E sui tutti gli altri.
Lucas stava guardando Perry,chiedendosi se fosse andato a resettarsi il cervello quella mattina.
"Spero di sì,perchè le altre ipotesi sono decisamente peggiori.Sembra una brutta copia di Bryan.Lui è un essere orribile,ma è il suo stile e faticherei a vederlo in un altro abito che non sia quello del seduttore incallito.Spero solo che non gli tiri un cartone in faccia."
Perry aveva notato la faccia shockata di Lucas,quella sorpresa delle amiche cheerleaders e quella che lo spronava ad andare avanti di Yvette.Ma a lui interessava solo un viso.
Judith era così felice che quasi si dimenticò il motivo per cui era venuta in caffetteria.Ok,lei ci veniva tutti i giorni e non le serviva una ragione precisa,non contando quella di osservare Max,ma quel giorno ne aveva una e molto importante.
"Max...""Si,ma cheriè?Non dirmi che è uscita una strega dal forno,altrimenti ci toccherà venire mangiati come Hansel e Gretel."
"No,per fortuna no."Il tono serio fece preoccupare il ragazzo.
"Cosa c'è,allora?Ivy sta cercando di uccidermi e tu la stai trattenendo a stento?"
"No,anche perchè mi avrebbe già stesa."
"Hai ragione.Stenderebbe chiunque quella tanto cara e dolce ragazza.Quindi cosa c'è?"
Lui le si avvicinò.Judith non potè non considerare quanto fosse bello,con quel viso così chiaro e gli occhi marrone scuro,come il legno.
"Non ti senti male,vero?Se no devi andare assolutamente a casa."
"No,tranquillo.Solo che...""Accidenti,quanto mi piacerebbe dirti che mi piaci da morire invece che sto per partire!"
"Che?"
Max intanto le aveva preso il viso tra le mani e le stava scrutando gli occhi con attenzione.
"Parto domani.Per la Francia."
Il ragazzo si sforzò di sembrare entusiasta e addirittura la abbracciò,dicendole quanto fosse fantastico tutto ciò,che non si sarebbe dovuta preoccupare, anzi che se la spassasse pure,così al ritorno avrebbe potuto raccontare tutto.
Ju ci rimase un po' male:stranamente aveva pensato che lui si sarebbe mostrato un po' triste della sua lontananza,chiedendole di stare sempre in contatto e cose del genere.
Ma almeno aveva guadagnato un abbraccio.
"Mi sono dimenticata di dirti che verrà anche Bryan."
Nya non capì subito perchè Zina le aveva preso un braccio e la stava trasportando di peso verso la porta salutando il mondo confusamente.
Poi ripenso a quei cinque minuti prima in cui era emersa dal suo libro solo per ordinare qualcosa tipo Madaleine o qualcosa del genere all'uvetta."Come Leò..."Si fermò come sempre prima di completare il suo nome:un modo per toglierlo dalla realtà.Il problema era che il ragazzo irreale la stava guardando con la bocca aperta e con occhi molto curiosi.
Leòn si era stufato che tutti lo chiamassero al telefono nemmeno fosse una di quelle veffenti che si pubblicizzavano sui giornali di sua nonna.
Così,se Maometto non va alla montagna,la montagna va da Maometto,lui si era trasferito al quartier generale dei suoi amici,dove lavorava la magnifica e malefica Yvette,come la chiamava Perry.
Lui aveva sempre pensato che lei facesse più scena che altro,ma quando si ritrovò davanti a quella ragazza che occupava i suoi sogni da un bel pezzo con il suo libro preferito in mano mentre stava andando via con una sua amica,riconsiderò la sua opinione su Yvette e si disse che aveva davvero un bel cervellino intrigante e che avrebbe potuto entrare negli Intelettuali come socia onoraria.E regina assoluta dell'universo,ma questi sono dettagli.
Pensato ciò,si diresse verso il bancone dove Yvette fingeva di dar retta a una tizia mentre guardava molto interessata con la coda dell'occhio il tavolo dove Leòn riconobbe la testa di Perry che sedeva a un tavolo con di fronte una ragazza che al momento non era sicuro di aver riconosciuto,ma che improbabilmente era Jess."E' meglio che non lo pensi nemmeno al perchè e al come io e lui abbiamo visto le due ragazze che ci piacciono.Tanto so che c'entra di sicuro una ragazza che ha un nome che inizia con Y e finesce con vette.Non so se la amo o la odio,se voglio abbracciarla o farle del male.Di sicuro non la seconda ipotesi:me le ridarebbe indietro con degli interessi esorbitanti."
Non pensò nemmeno di avvicinarsi al tavolino dell'amico:avrebbe potuto rovinargli l'abboccamento e Perry non si sarebbe di certo tirato indietro a dirgliene sette od otto.
Invece scelse il bancone e riscì a strappare Yvette dalle grinfie di quela vecchietta che ormai da mezz'ora le stava chiedendo come sarebbe stato il suo matrimonio.
"Puoi anche ringraziarmi:quella lì non avrebbe finito tanto presto.Allora?"
La ragazza lo guardò male:non era stato per niente educato con la cliente e la sua notorietà era praticamente fondata sulle anziane signore.In più non doveva dare spiegazioni a lui,di qualsiasi genere.
"Allora cosa?"
"Yvette...Guardo che mi tolgo gli occhiale."
"E mi streghi con il potere degli occhion blu?"
Leòn ridacchiò.
"Precisamente."
"Guarda che te l'ho insegnata io,caro."
"Ma l'allievo ha superato la maestra."
"Non penso proprio.Comunque non ammetto niente."
"Nemmeno che Lucas ti ha proposto di fuggire insieme a Parigi?"
Lei alzò le sopracciglia della serie:"Poche cavolate,dimmi quello che devi."
Leòn alzò le mani in segno di resa.
"Ok,ok.Mi stavo domandando se è un caso che io abbia appena incontrato Nya e Perry sia seduto con Jess.Se non è così,chapeau!"Mimò il gesto di togliersi un cappello immaginario.
"Leòn,Leòn,Leòn...tu sei il mio preferito e lo sai.Se non lo sapevi ora sì.Ma perchè ti vuoi fare del male?Capivo Nya,ma adesso andare a infilare le mani nei miei loschi affari è decisamente masochistico.Perchè continui la tua vita senza domanda,tranquillo,e lasci che il fato,alias io,faccia il suo dovere di mischiare le carte in tavola?"
"Perchè vuoi farlo?E' un po' troppo da buon samaritano farlo."
"Io sono una buona samaritana.Solo che ancora nessuno lo sa."
"Sei in incognito.Ok,mi arrendo.Dimmi,c'è un'altra possibilità che io oggi veda Nya?"
"Guarda fuori dalla vetrina tu stesso.E' lì che sta cercando da mezz'ora di scorgerti nella bolgia infernale."
Nya aveva scaricato Zina due palazzi più in là adducendo scuse assurde per cui dovevano separarsi e vedersi un giorno che non fosse quello.Ovviamente non poteva portarla con sè a stalkerare Leòn,anche se non lo vedeva affatto in quel locale,per quanto cercasse di sbirciare dalla vetrina.
Restò davvero molto sorpresa quando il ragazzo più bello di tutta la contea uscì dalla porta e la salutò.
Visto che non riusciva ad articolare una parola sensata,fece un segno con la testa.
Lui iniziò a chiederle le solite formalità su come stava e come andavano le vacanze,su dove sarebbe andata.Le solite cose insomma.
Lei era nervossissima e lo divenne ancora di più quando lui,con assoluta nonchalance,si tolse gli occhiali e iniziò a pulire le lenti con la maglietta,senza interropere il contatto visivo.
Purtroppo la cara Nya si ricordava ancora benissimo il ballo e cosa era successo a lei quando aveva fatto la stessa cosa.Era cambiata.
"Per favore,fammi restare così,ti prego.Almeno finchè non finiscono le vacanze.Anzi,parlami finchè tutto non finisce per sempre:sarebbe una splendida morte.Ti imploro,vorrei restare con te in questo momento per sempre,anche se la conversazione non fosse a senso unico non sarebbe male.Qualcuno mi suggerisca le battute.Vi pagherò in uranio sonante.Anche una risposta stupidaaaaa...Troppo tardi.Vortice azzurro,prenoti un biglietto in prima fila,sto arrivando."
Strano a dirsi,ma l'amico Leòn non si accorse di nulla.Lui stava cercando di essere amichevole e calmo,ma quella ragazza era davvero difficile e non capiva se l'effetto togli gli occhiali-sgrana gli occhioni made by Yvette funzionasse:lei aveva lo stesso sguardo di tre minuti fa e rispondeva con lo stesso tono monocorde.
"Forse Yvette si sbaglia:cercava un altro ragazzo,più alto,più bello,più castano,più abbronzato,più inteligente...Questo non è possibile.Poi devo smetterla di dire stupidaggini:l'oracolo ha parlato e ha sempre (quasi) ragione.Qual'era il piano B?Ah,sì..."
Dopo qualche minuto e parecchi pensieri dopo,i due si ritrovarono in caffetteria,dall'altro lato del mondo rispetto a Perry e a Jess e si stavano godendo un Hölle ghiacciato con due cannucce,anche se evitavano a tutti i costi certe scenette disgustosamente romantiche.
"Allora,che progetto stai seguendo?"Mai una domanda del genere portò a una così interessante giravolta di eventi.Che non saranno mai narrati.Ok,forse più tardi e da un Leòn con gli occhioni pieni di romanticismo mano nella mano con Nya a una torma di nipotini con le dita nel naso,che vogliono solo che finisca presto così da prendere un gelato.
Max pensò di aver urlato,ma doveva essere stato solo un enorme boato interiore perchè Ju non lo stava fissando come se fosse impzzito.Si chiese se quella frase avesse un senso logico nella conversazione."Certo che no.Però non so...Non è che...Impossibile.Non vuole farmi ingelosire.Forse le è tornato a piacere.No,daì.Non pensare a cose che ti inducono al suicidio.Forse però sarebbe stato adatto dirle...quella cosa.Ma adesso che parte non possa:le cose rimarebbero in sospeso tra noi e non si godrebbe la vacanza.Dopo.Lo giuro.""Interessante...Così Ivy potrà tirare fiato e voi due insieme potrete andare alla ricerca della Dama Verde perduta."Stiracchiò un sorrisino.
Judith cercò di nascondere la rabbia.Non ci riuscì molto,ma Max pensò che fosse a causa dell'orrida battuta.
"accidenti!Pensavo che gli avrebbe dato un indizio,invece...tra tante persone di Yvette si va a preoccupare!Anzi no,a Ivy,la tenera pucciosa Ivy che dovrebbe morire all'inferno e restarci finchè voglio io!Cioè per sempre!Forse dovrei dirglielo che...mi piace.No,sono accecata dall'ira e conosco già tanta gente che ha fatto cose che non voleva per questo motivo.Glieo dirò dopo le vacanze.Sì,tranquilla."
Bryan non si era mai sentito così imbarazzato da tempo,ma ora stava battendo il suo record personale.
La rossa-ragazza lo stava squadrando da un po' dopo che gli aveva chiesto cosa c'era che lo disturbava in lei così tanto da guardarla disgustato ogni volta che si trovavano nello stesso posto.Ora attendeva una rsiposta e da come stava battendo a tempo il piede sul pavimento.
Decise che era im momento di darsi un contegno e rispondere.
"Penso che sia disgustoso come cerchi di attirare l'attenzione sedendoti su quel ragazzo biondo e facendogli tutte le smancerie del mondo.Accidenti,non è nemmeno un granchè!"
Era stato tutto inutile:la ragazza gli stava palesemente ridendo in faccia.
Dopo che lei riuscì a fermarsi almeno per tirare fiato,lo guardò divertita.
"Guarda che "quel ragazzo biondo" come lo chiami tu è la mia migliore amica che abita in un'altra città."
Bryan decise che quella era la sua peggior giornata di sempre."Decisamente."
Jess era rimasta congelata quando aveva sentito quella frase.Non riusciva a capire se stava scherzando o avesse detto sul serio.Un attimo dopo lo ritrovò seduto davanti a sè,con una timidezza mai vista in lui,mentre le sue amiche erano sparite come la neve a giugno e il cameriere carino aveva la mascella sul pavimento.Ma la raccolse in fretta e tornò subito con un dolce che doveva aver ordinato lei,per poi scomparire con tutto il resto dell'universo.
Si riscosse:lei era la capo cheerleader,non poteva essere impreparata davanti a quel ragazzo,soprattutto.Che ora non riusciva nemmeno a guardarla in viso.
"Ciao."
"Ciao."
"Speravo in qualcosa di più originale dopo l'inizio promettente."
"Pensavo che fosse eccessivo.Troppo da copione e decisamente volgare."
"Mi hai sorpresa,decisamente.Comunque sei stato piiù originale dei tanti Matt."
"Matt?"
"tutti a scuola da noi si chiamano Matt."
"Veramente solo quelli della squadra di calcio."
"Ma io sono uscita solo con quelli,perciò per me tutti i ragazzi si chiamano Matt."
"In che senso originale?"
"Ti sei ricordato di una cosa.O forse ci hai azzeccato per sbaglio."
"La prima.So che ci tieni all'eleganza.Bordeau.Ti ricordi?"
"Certo."
"Anche della doccia che mi hai fatto?"
"Soprattutto di quella.La maglia non lasciava niente all'immaginazione delle tue forme."
Perry arrossì.Non ci aveva mai pensato che lei potesse essere interessata a lui.
"Allora la prossima volta ti restituirò il favore."
"Provaci."
"Anche adesso.Quella maglietta bianca è una meraviglia.Sicura di non voler fare un altro giorno?"
Toccò a Jess diventare rossa."Che stupida,non ci ho proprio pensato!In che situazione mi sono andata a cacciare?Adesso sono costretta ad accettare comunque!"
"Perchè non facciamo una serie di gare?"
"Tipo Triathlon?"
"Una specie.Ma con tante gare diverse."
"Non so cosa hai in mente,ma adoro l'idea.Paga che ce ne andiamo.Non vedo l'ora di stracciarti."
Nessuno dei due si era accorto del biglietto di fianco al dolce portato da Lucas.Quando lo videro,lessero:"Questo lo offriamo noi,perchè siete la milionesima coppia che ordina!Yvette"
Perry dubitava alquanto che fossero la milionesima coppia,ma non gli sarebbe importato nemmeno se quella ragazza soave che aveva formato con uno svolazzo simile a un taglio gli stesse ravanando nei pantaloni.
"Allora,Come siamo fortunati oggi.A chi arriva primo alla scuola..."
Jess non aveva nemmeno finito la frase,che si era persa nel venta,perchè aveva iniziato a correre come una pazza.Perry lasciò cadere il biglietto e partì all'inseguimento.
"Maledizione,quanto adoro quella ragazza!"
Show all items in this set…

Similar Styles

Love this look? Get more styling ideas

Continue
×
About